domenica, settembre 12, 2010

The Road Not Taken

L'amico Rodolfo mi ha scritto una lettera alla fine di luglio. In questa raccontava del viaggio che stava per intraprendere in Alaska e delle difficoltà nel cercare di tracciare un percorso che non sia eccessivamente sfiancante.
Per spiegare le sue perplessità citava questa poesia.


The Road Not Taken

Robert Frost (1874-1963)

Two roads diverged in a yellow wood,
And sorry I could not travel both
And be one traveler, long I stood
And looked down one as far as I could
To where it bent in the undergrowth;

Then took the other, as just as fair
And having perhaps the better claim,
Because it was grassy and wanted wear;
Though as for that, the passing there
Had worn them really about the same,

And both that morning equally lay
In leaves no step had trodden black
Oh, I kept the first for another day!
Yet knowing how way leads on to way,
I doubted if I should ever come back.

I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I -
I took the one less traveled by,
And that has made all the difference.

La Strada Non Presa

Robert Frost (1874-1963)

Due strade divergevano in un giallo bosco
ed ero dispiaciuto di non poterle percorre entrambe
ed essendo uno solo, mi fermai a lungo
e ne guardai una lontano quanto potevo
fin dove svoltava nel sottobosco.

Poi presi l’altra, altrettanto giusta,
e aveva forse un miglior richiamo,
perché era erbosa e voleva esser percorsa;
sebbene, per quello, il passaggio là
le avesse in effetti segnate più o meno lo stesso,

Ed ambedue quella mattina allo stesso modo
sulle foglie nessuna nera impronta mostrassero.
Oh! La prima lasciavo a un altro giorno!
Sapendo bene come strada porti a strada,
dubitavo che sarei mai tornato indietro.

Dovrò raccontar questo con un sospiro
da qualche parte fra tanto tanto tempo:
divergevano due strade in un bosco, ed io-
io presi la meno battuta,
e da questo ogni differenza è venuta.

Già, ad un bivio ho scelto la strada meno battuta «e da questo ogni differenza è venuta.».
E questa scelta è definitiva, perché ogni strada porta ad un'altra strada e, di norma, non si torna indietro.

~

1 commento:

Susanna ha detto...

E va' a sapere se era o no quella giusta. Ma credo che non ci siano strade giuste o sbagliate, ma che uno le scelga a ragion veduta. Almeno spero.

In una canzone di Patty Pravo, La solitudine, si sente:

"Strade di notte
tutte uguali davanti a te;
una ti porta a casa,
nelle altre ti perderai..."

Mi sento fortunato