lunedì, novembre 14, 2011

Traditi



Sì, vi ho traditi.

E' qualche mese che ho tradito il blog, che pure ho portato avanti per diversi anni. In realtà era già tempo che non riuscivo a mantenere un ritmo di pubblicazione ragionevole (a mio avviso circa un post alla settimana) e, contemporaneamente, sprecavo idee che annotavo su un blocchettino in pagine che non si materializzavano più in post come una volta.
Pian piano ho smesso pure di aggiornare il blocchettino, che da compagno di vita si è lentamente trasformato in speranza o ricordo di utilià, spesso trascinato in giro ma non più frequantato.

La questione è sottilmente legata all'accessibilità di Internet, ed alla necessità di utilizzare un pc per scrivere, impaginare e ricontrollare i post. Il PC, seppur portatile, tende stranamente ad essere scarico quando serve o riposto in una stanza (o piano) diversa di quella in cui ci si trova e impiega minuti a divenire operativo dal momento dal pigio del bottone a poter scrivere.

La sorpresa è arrivata quando la moglie mi ha regalato l'androide e ... si mi si è schiusa una porticina, invero piccola piccola, su di un mondo nuovo che consente di consultare wikipedia mentre si aspetta il caffé o prendere una foto o scrivere un'idea nei 300m dalla porta dell'ufficio al parcheggio.

Inizialmente ho provato ad utilizzarlo per leggere la blogsfera e scrivere post ... ma la ridotta dimensione dello schermo rende faticosa la lettura di poche decine di righe e la piccola tastiera (oltre che la scomodità del meccanismo di ricerca e pubblicazione di immagini) mi hanno fatto desistere dopo qualche giorno.

La vera scoperta è stato Twitter che, in sostanza, è un blog per post da 140 caratteri, quelli sì comodamente leggibili su uno schermo da 3,5 pollici e digitabili senza particolare fatica su una minuscola tastiera touch!

Eccomi dunque diventare @breveiunutile e postare almeno un paio di volte al giorno brevi ed inutili osservazioni sulla vita, la tecnologia e le cose del mondo direttamente dall'immancabile telefonino.

Ricopio qui un po' di pigolii che ho scritto e, in spalla al blog, il roll in real time del tweet.

2011-09-09 05:07:20
Ieri ho comprato una bellissima stampante per 79€. Ero
felice. Poi ho comprato un pacco di cartucce per 59€. Sigh.

2011-09-09 06:35:01
Dal Corriere di oggi. Unica attività economica in crescita
in Italia, lotterie e slot macchine: +20%.

2011-09-07 09:30:53
Quello che manca nella vita pubblica in Italia? Un'idea di
#futuro.

2011-09-07 09:37:02
Un sogno per il #futuro? Il quoziente famigliare. Cioè
redditi tassabili divisi per il numero di membri della famiglia. Equo e
giusto.

2011-09-07 09:33:28
Un sogno pier il #futuro? Cure dentistiche rimborsate dalla
mutua. Come in Francia.

2011-09-08 16:23:19
Come si fa a fare delle scelte se non si conosce la
direzione? Se non si possiede un' idea di #futuro?

2011-09-09 13:06:20
San Raffaele. Ottimo ospedale. Pulito, organizzato,
efficente. Speriamo che sopravviva ai debiti. http://t.co/iWpJUf2

2011-09-09 13:23:13
California al buio per 5 ore. Forse a causa dell' errore di
un dipendente. Non auguro a nessuno di trovarsi al suo posto.

2011-09-11 08:43:37
Ogni lavoro che fai in casa se ne porta dietro altri due. Per
ogni cosa che metti in ordine ne scopri altre due in disordine.

2011-09-11 20:25:27
Un' idea per il #futuro: contratto unico per i lavoratori
dipendenti. Stesso lavoro stessi diritti e stessi doveri.

2011-09-12 08:34:53
In treno: 18 min per entrare in Milano, fino in centro.
Viaggio in compagnia dell'androide. Fantastico.

2011-09-12 08:40:38
Amo la bicicletta, l'abito gessato, lo smartphone Android, il
treno, la metropolitana, lo zainetto e la musica di Amy. #androidiani

2011-09-12 09:13:36
#sanità: oftalmico del Fatebenefratelli di MI. Ottimi
dottori buona struttura. Coda insensata all'accettazione. Toccame non
funzionante.

etc ...
~

domenica, ottobre 16, 2011

Violenza alle manifestazioni, è proprio necessaria?

Guardando oggi #15ott quello che è successo a Roma sono rimasto ipnotizzato, con l'occhio fisso sulle immagini che scorrevano initerrottamente in televisione. Mi sembrava una storia già vista, un sapore già sentito, un odore dolciastro di sangue e ferro rovente.

Sì, sembrava Genova, quando centinaia di migliaia di persone perbene che manifestavano il loro disprezzo sono rimaste schiacciate tra poche centinaia di scalmanati e le forze dell'ordine in assetto da guerra.

Perché sempre lo stesso copione? E' proprio necessario? Inevitabile? Perché le stesse manifestazioni nel resto del mondo non hanno avuto lo stesso epilogo? Ricordo che Cossiga aveva una lezione da insegnare ... la ritrovo nell'ottimo blog di Alessandra Bacci.

Trascrizione integrale dell'intervista di Andrea Cangini al senatore a vita Francesco Cossiga.

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l'uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d'essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l'Italia è uno Stato debole, e all'opposizione non c'è il granitito Pci ma l'evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno».

Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio».

Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà ad insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate Rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale».

E' dunque possibile che la storia si ripeta?
«Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo».

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
«Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...».

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...
«Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all'inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com'era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c'è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente».


Articolo pubblicato sul Quotidiano Nazionale del 23 Ottobre 2008
Il succo della questione mi sembra che sia il seguente: le grandi manifestazioni finiscono come il ministero dell'interno vuole che finiscano.
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domenica, settembre 11, 2011

Restituire alla terra


Ho installato nel nostro piccolissimo orto un piccolo composter. Così restituisco alla terra qualcosa di ciò che prendo.

In effetti, era un po' che mi domandavo come mai un diligente cittadino  dovesse fare una precisa raccolta differenziata per mandare l'umido in un inpianto di compostaggio da cui si ricava torba. Torba che poi lo stesso cittadino và poi a comprare all'ipermercato per nutrire/correggere la terra del proprio giardino.

Trasformando i resti di cibo in torba in casa propria si ottengono i seguenti risparmi:
  1. Si risparmiano i sacchetti di mater-b (che saranno anche ecologici ma vanno prodotti in fabbrica, trasportati fino ai supermercati, acquistati e trasportati fino a casa).
  2. Si risparmia sulla raccolta (che richiede l'uso di camion e di personale)
  3. Si risparmia sul trasporto all'impianto di compostaggio
  4. Si risparmia sulla produzione di grossi sacchi di plastica per la torba
  5. Si risparmia sull'insacchettamento della torba nei sacchi sul trasporto fino al negozio
  6. Si risparmia sull'acquisto della torba insaccata
  7. Si risparmia sul trasporto fino a casa
  8. ed infine sullo smaltimento del grande sacco di plastica
Pochi euro in tutto, per il cittadino, ma un monte di risparmi per il mondo e la collettività.
~

martedì, agosto 23, 2011

La realtà

Alpi e nubi
Di sera. Solo, per una volta. Mentre cambio canale alla ricerca di notizie dalla Libia o sulla manovra finanziaria raccolgo questo breve passo del poeta portoghese Fernando Pessoa:
«Ripassa domani, realtà 
Basta per oggi, signori.»
Spengo la TV e cerco un libro. Non ne trovo uno adatto e mi tuffo in un plico di fumetti onirici e visionari acquistati ad una bancherella dell'usato lo scorso fine settimana.

* La foto è stata scattata a Serfaus, in Austria e, come al solito, è open source. Fatene ciò che desiderate.
~

giovedì, luglio 28, 2011

In bicicletta

Piccola storia in tre scatti.

Ritorno a casa

Viale alberato


Qui si rischia la pioggia

Ma, alla fine non piovve fino a notte.
~

lunedì, luglio 25, 2011

In fondo al tunnel

In fondo al tunnel, c'é una Tamagotchi
~

domenica, luglio 24, 2011

Dopo la pioggia



They tried to make me go to rehab but I said 'no, no, no'
Yes I've been black but when I come back you'll know know know 

Dopo la pioggia vengo a sapere della morte di Amy Winehouse e me ne dispaccio. Amo le sue canzoni tristi come nuvole cariche di tuoni. Aveva 27 anni. Basta, basta, non si può vivere a lungo sotto un cielo così buio. Ma avrei preferito ascoltarla cambiare fino alla vecchiaia.

Mi sento fortunato