martedì, ottobre 26, 2010

Il gelsomino fiorito


Ottobre, l'autunno s'avanza. Scende la temperatura. Le prime influenze mietono vittime a manciate. Nel nido di mia figlia una robusta gastroenterite trasforma i bambini in poltergeist vomitanti a getto. Negli uffici è tutto un fiorire di starnuti, fazzoletti e colpi di tosse. Le assenze impreviste fanno saltare le riunioni. Le organizzazioni si devono irrobustire per far fronte all'assenza di chi di norma porta avanti uno specifico lavoro, spesso senza che i colleghi ne sappiano o ne vogliano sapere molto.
Con mio grande rammarico, è una settimana che mi muovo in macchina saltellando sul sedile tra un colpo di tosse ed una strombazzata di naso.
Ieri o buttato gli ultimi peperoncini che stavano marcendo, ancora verdi, sulla pianta.
Questa mattina il termometro della macchina segnava 5 gradi.
Eppure, il gelsomino che ho piantato ai primi di settembre per nascondere i bidoni del riciclabile, occhieggia allegro attraverso l'inferriata. Fiori bianchi a ciuffetti, leggeri eppur tenaci osservano chi passa.
Candidi come velo di sposa vibrano leggermente nel   vento freddo, ma sorridono, quasi volessero sfottere il mio cappottino, pur sapendo che presto cadranno.
~

3 commenti:

Ibadeth ha detto...

Bellini!
Ma sei sicuro sia un gelsomino? Mica sono così, i gelsomini...

Kylie ha detto...

Il mio gelsomino è tutto spelacchiato...

Un abbraccio

Marco Marsilli ha detto...

@Ibadeth: Ho comprato la pianta in un grande vivaio dove era etichettata come gelsomino. Effettivamente, non assomigli affatto ad altri gelsomini che vedo nelle case vicine.
Bisogna dire che, secondo Wikipedia, nella famiglia del Jasminium ci sono ameno 200 specie diverse.
@Kylie: in effetti mi domando come una pianta di origine tropicale possa stare bene da noi. Mah.

Mi sento fortunato