sabato, aprile 11, 2009

La vicenda degli SCIACALLI rumeni e la pessima informazione

Siamo alle solite. Due giorni fa, in pausa pranzo i colleghi che mangiano un panino alla scrivania guardando le news su Internet esplodono in una serie di commenti come: «bisognerebbe mandarli a casa loro», «si, ma senza dimenticarsi, prima, di elargire loro una manica di botte», «che vergogna», «questa è gente disumana», «ci vorrebbe la legge marziale». Non mi intrometto, sono in ritardo con le consegne ed ho poche ore per portarmi avanti. A sera, il TG1 apre sugli episodi di sciacallaggio, terribili perché proprio ad Onna, il paese che non c'è più.

Non capisco. Perchè un povero cristo qualsiasi dovrebbe pensare di andare fino ad Onna -un paese piccolo, con poche vie d'accesso (ed, eventualmente, di fuga), difficile da raggiungere anche per la Protezione Civile, pieno di volontari e di giornalisti, ancora presidiato dagli abitanti che sperando di recuperare le poche cose sopravvissute- per scavare con fatica e grande pericolo le poche cose di valore che il terremoto non ha distrutto?
Possibile che a neppure uno dei geni del giornalismo sia venuto un barlume di dubbio? A cosa serve il comitato di redazione? Puzza come un pesce marcio.

Ma, opss, ecco la parola magica: rumeno, anzi rumeni! Si spiega tutto. Sono stranieri, sono poveri, hanno sguardi torvi, spesso sono vestiti male, fanno lavori di fatica, a volte puzzano, sono rissosi, bevono birra sulle panchine del parco e lasciano in giro le bottiglie vuote. Perfetti.

Oggi sono in vacanza. Questa mattina sfogliavo annoiato la Repubblica e vengo attratto da un box a pagina 9 intitolato:

Assolti 4 rumeni accusati di sciacallaggio
in cui si racconta che la badante rumena di un anziano abitante di Onna ed ora sfollato a San Felice d'Ocre, è andata ad Onna accompagnata da tre connazionali e, nonostante il pericolo di crolli, è entrata nella casa dell'anziano per recuperare le sue povere cose.
La signora ha chiesto le chiavi della casa ad un volontario senza avvisare che era accompagnata. Quando il volontario ha visto gli uomini uscire dalla casa carichi di borse si è preoccupato ed ha chiamato i carabinieri.
I carabinieri hanno trovato il gruppo in possesso in alcuni gioielli e di un piede di porco ed hanno fermato il gruppo con l'accusa di sciacallaggio.
Al processo, celebrato fortunatamente per direttissima, è emerso che gli ori e tutte le cose asportate dall'abitazione erano di proprietà della badante e che i 100.000€ che l'anziano teneva in casa sotto sotto un mattone erano ancora al loro posto insieme a tutte le sue proprietà. La badante non aveva asportato neanche uno spillo che non fosse proprio. Assolti, insomma, per non aver commesso il fatto.

Non è che gli organi di informazione (tv o giornali) sono stati un pò frettolosi? A quanti cittadini, colpiti dalla notizia dello sciacallaggio in così drammatici frangenti arriverà la notizia dell'innocenza della povera signora?

Questa sera mi accingo a scrivere e, nel tantativo di documentarmi meglio, scopro che il corrierone fà un doppio carpiato misto ed esce con un articolo in cui riesce ad accusare di sciacallaggio romeni e cinesi pur annunciando l'innocenza della povera badante. Il tutto senza circostanziare alcun fatto concreto.

Senza pudore.
~

7 commenti:

Aliza ha detto...

loro saranno "miseri fuori" ma noi siamo miseri dentro...scusa la facile battuta ma è proprio un'indecenza. Queste cose non fanno presagire niente di buono...
buona Pasqua A

Susanna ha detto...

L'informazione è morta.
Buona Pasqua, Marco, a te e famiglia!
gatta susanna

noblogo ha detto...

Ho scritto un post sullo stesso tema .. è scandaloso ...

Marco Marsilli ha detto...

@tutti:

la cosa peggiore di tutte queste vicende è che molte, moltissime persone vivono nella paura.

Ieri una signora di Padova mi ha detto che ha paura di portare i bambini perfino al supermercato perché la criminalità negli ultimi 5 o 6 anni è divenuta insostenibile, così come gli episodi di violenza.

Ovviamente è tutto falso. In Italia, i reati violenti sono in costante diminuzione da decenni e le violenze sessuali, nel 2008 sono diminuite dell'8,4%. Ma lei vive e fa vivere i suoi figli come carcerati.

E, magari, già che esce poco guarda maggiormente la TV e, invece che farsi un'esperienza diretta del mondo, se ne fa un'idea basata sulle vicende di nera propose e riproposte dai media.

Insomma, gli immigrati aumentano ed aumenteranno. Gli immigrati hanno spesso brutte facce e non li capiamo.
Fanno paura. Ed i media, già che la lingua batte dove il dente duole, non fanno altro che cavalcare la paura.

Con il risultato che vivono male loro (nella diffidenza, senza sentirsi mai accettati) e viviamo male noi (nella paura ed autocarcerati).

Sigh...

Anonimo ha detto...

domenica di Pasqua:a pranzo con parenti . Domando notizie della vicenda dei 4 rumeni che sapevo assolti ma senza ulteriori particolari .Una signora, vicina dei padroni di casa ed a me sconosciuta, risponde con decisione: bisognerebbe condannare i giudici. Silenzio imbarazzato. Sono un giudice.

Marco Marsilli ha detto...

@Anonimo:
Bellissima questa. Ci sarebbe da scriverci un intero libro. Grazie.

Anonimo ha detto...

ciao, ho scritto un post in cui cerco di analizzare l'atteggiamento di alcune testate giornalistiche su questo tema.

ciò che mi sembra particolarmente interessante, ed è emerso anche dai commenti precedenti, è lo "slittamento semantico" tra colpevolezza di fatto e assoluzione giuridica, che viene prodotto attraverso un sistema di "registri paralleli" nell'esposizione della notizia.

se vi interessa, vi invito a leggere su:

http://in-formando.blogspot.com/2009/04/sciacalli-rumeni.html

Mi sento fortunato